L' ambiente  

La Comunità Montana Appennino Modena Est raggruppa 4 comuni della provincia di Modena (Marano sul Panaro, Guiglia, Zocca e Montese) e si trova quasi al centro di un ideale triangolo fra le città di Modena, Bologna e Firenze. Nel cuore insomma di uno degli angoli d'Italia più suggestivi e dinamici al tempo stesso.
Qualche numero per inquadrare la zona: circa 13.500 abitanti, 235 kmq di superficie ed un'altitudine che varia dai 103 metri del fiume Panaro (comune di Marano sul Panaro), ai 1139 della vetta del Monte Belvedere (comune di Montese).
Zocca è il centro più importante della zona. E' il paese di Vasco Rossi e Massimo Riva . E non è difficile incontrare il Blasco al bar con gli amici. Ma a Zocca si trovano anche due delle piscine meglio attrezzate dell'appennino: quella del capoluogo e quella nella vicina frazione di Montombraro.
Montese è dominato dall'antica rocca, in cui si trovano anche il museo storico ed una mostra permanente di arte moderna. Nel comune è possibile ammirare alcune pievi affrescate di straordinaria bellezza: Monteforte e Riva di Biscia . Pievi che hanno ispirato il libro di Marco Santagata "Il maestro dei santi pallidi", vincitore del Premio Campiello 2003.
Anche Guiglia è dominata da uno splendido castello rinascimentale. Il comune è però noto soprattutto per ospitare il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina .
Marano si sviluppa lungo l'ampio corso del fiume Panaro . Da qui è possibile andare alla scoperta dell'ambiente fluviale con la pesca o con le numerose passeggiate possibili.

La Comunità Montana è un autentico paradiso per gli amanti della natura, grazie ad un ambiente ancora intatto, caratterizzato da fitti boschi e piccole vallate, tutte percorribili grazie ad  una rete di oltre 60 sentieri, tutti ottimamente segnalati. All'interno della Comunità si trova il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina. L'area protetta si sviluppa attorno alle imponenti rupi dei Sassi di Roccamalatina, che dominano la valle del Panaro.

Andando per sentieri e carreggiate ci si imbatte in caratteristiche borgate, antiche pievi o imponenti castelli. Perché queste valli di storia da raccontare ne hanno davvero parecchia. E' la storia millenaria di una terra di confine, dove gli uomini e le civiltà hanno sempre lasciato la propria impronta negli insediamenti, nelle tradizioni e nella cucina.
A proposito di cucina. Un soggiorno nella Comunità Montana Appennino Modena Est è anche (e soprattutto) un invito a tavola . Solo qui (davvero solo qui) si possono assaggiare specialità come i borlenghi , le polpette in dolcebrusco o le crescentine , solo per citarne alcune. Sapori genuini ed originali come la gente che abita da queste parti.
 
   
Da visitare  

Montetortore luogo di memoria. Sul monte a cavallo fra le province di Modena e Bologna si trovano i resti dell'imponente castello del XII° secolo che per secoli è stato la vera "capitale" dei monti fra Samoggia e Panaro. Un luogo da sempre strategico, al confine fra due stati e con una visuale in grado di spaziare su due vallate. Fra i secoli XV° e XVII° Montetortore è stato sede della Podesteria, una realtà amministrativa e politica che controllava l'intero territorio circostante.
Oltre ai resti del castello e della chiesa, merita una visita la borgata di Dragodena, situata ai piedi di Montetortore, sul versante che scende verso il fiume Samoggia.
A Montetortore, quando è stagione, si va anche a funghi, grazie ai boschi che ricoprono quasi tutti i rilievi circostanti. Fra i più celebri quello delle Braglie e quello delle Betulle a Monte S. Giacomo, nei cui pressi si trova un originalissimo percorso vita fra i castagni.

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Montecorone ,uno dei borghi più suggestivi e meglio conservati dell'Appennino tosco-emiliano. Il campanile ocra svetta sulla montagna, circondato dall'abitato, a vedetta della valle sottostante. Un tempo qui esisteva il castello della famiglia dei Contrari. Per i vicoli del paese il medioevo si respira davvero.
Ma Montecorone è anche natura. La piccola valle in cui sorge il paese è dominata dall'imponente parete rocciosa del Sasso di S. Andrea . Nelle vicinanze si trova anche il Bosco delle tane , con numerose grotte ed un particolarissimo canyon.
Lungo la provinciale che porta a Zocca merita una sosta Zocchetta, con l'antico centro storico e l'oratorio del 1668.

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Montalbano (590 m.) e Missano (525 m.)
Montalbano è da sempre il paese "dalla terra pendente". Forse perché le case dell'antico borgo si arrampicano quasi in verticale alla parete sud del Monte della Riva. Montalbano ha conservato intatto il fascino dell'antico fortilizio, con il saliscendi di vicoli, la chiesetta settecentesca e la graziosa canonica, su cui si erge il campanile del '600. Il panorama è stupendo. A nord i boschi che risalgono la Riva. A sud lo sguardo spazia oltre la valle del Rio Missano e arriva fino al crinale dell'appennino tosco -emiliano, dominato da Corno alle Scale e Monte Cimone.
Missano si trova poco distante da Montalbano, sempre dominato dall'imponente mole del Monte della Riva. Qui non si può perdere la bella chiesa parrocchiale seicentesca.

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Parco Regionale Sassi di Roccamalatina : a ll'interno della Comunità si trova il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina. L'area protetta si sviluppa attorno alle imponenti rupi dei Sassi di Roccamalatina, che dominano la valle del Panaro.

I sassi di Roccamalatina

Sassi di Roccamalatina

Sassi di Roccamalatina

   
Altre aree di interesse naturalistico  

Bosco delle Tane

Viene così denominata l'area situata alle spalle dell'Agriturismo Monduzzi fra il borgo di Zocchetta ad est e il borgo di Montecorone a nord. Nell'area boscata a prevalenza di castagno sono presenti rocce di arenaria poco cementificate che hanno permesso il formarsi di grotte che la fantasia popolare ha denominato con nomi fantastici come "La Tana della Celeste", "delle Felci Pendenti" o "del Gatto Mammone". L'acqua ha inoltre scavato affascinanti gole. La fauna è quella tipica di questa zona appenninica.

 

Torre
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Monte della Riva

Raggiungente la quota massima di 808 m.s.l.m., è una dorsale ad andamento est-ovest che domina l'alta valle del fiume Panaro. In rapporto alla particolare morfologia del monte appare notevolmente accentuato l'effetto versante sulla copertura vegetazionale. Quello esposto a sud è fortemente arido e assolato con prevalenza di verella oltre ad un'interessante presenza di Pino nero, mentre a nord crescono Castagni e Carpini. Per visitare l'area si percorre l'itinerario 400/2 ad anello che salendo da sud offre ampi panorami sul crinale appenninico, mentre sul versante nord attraversa un fitto bosco di castagni. Da ricordare la variante 400/b di Missano.

 

Il Sasso di S.Andrea

Emergenza di elevato interesse paesaggistico-ambientale, è un affioramento di evidenti dimensioni di roccia arenaceo-calcarea di origine sedimentaria (circa 25 milioni di anni fa da antichi bacini marini). E' localizzato a settentrione del Fosso della Bura e modellato nel tempo dagli agenti atmosferici che ne hanno conformato l'aspetto attuale. Come le vicine guglie dei Sassi di Roccamalatina, offre ambienti adatti alla presenza di alcune specie di rapaci.

Il Sasso di S.Andrea
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Musei e centri ambientali  

Museo del Castagno - Centro di documentazione

Situato all'interno dell'ospitale di San Giacomo, a 2 Km dal centro di Zocca, si sviluppa in tre sale tematiche, oltre alla reception ove si trova un computer per accedere alla banca dati e ai programmi multimediali.
Le tre sale ospitano nell'ordine: una mostra fotografica, i vecchi attrezzi per la raccolta e la lavorazione delle castagne e gli oggetti di uso domestico per la conservazione della farina.

Ospitale di San Giacomo - Lame di Zocca (MO)
Orario di apertura: festivi dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.30 (in estate 16.30- 19.30)
Informazioni: Comune di Zocca Tel. 059/985711 - Comunità Montana Modena Est Tel. 059/987270
Promappennino Tel. 059/985584 - E-mail: promappennino@pianeta.it